
Dolore pelvico cronico: perché così tanti trattamenti non funzionano
15 Marzo 2026
Dolore pelvico cronico: perché “rilassati” è il consiglio sbagliato
30 Marzo 2026C’è una cosa che ho imparato nel tempo e che nessun manuale mi aveva insegnato esplicitamente.
Il corpo arriva in studio prima della persona.
Lo vedo nel modo in cui si siede. Nel respiro che si trattiene appena entra. Nella tensione che porta nelle spalle, nella mascella, nel modo in cui le mani cercano un appoggio. Il corpo ha già una storia — e quella storia è presente nella stanza prima ancora che si dica una parola.
Questo è particolarmente vero per chi ha un dolore pelvico cronico con una storia lunga. Il corpo ha registrato ogni seduta precedente, ogni delusione, ogni momento in cui ha sperato e poi è tornato al punto di partenza. Non come ricordo cosciente. Come stato fisico. Come risposta automatica che si attiva ancora prima che la mente decida cosa pensare.
Quello che la scienza chiama memoria corporea — e che Antonio Damasio ha descritto con il concetto di marcatori somatici — è qualcosa che vedo ogni giorno in clinica. E che spiega molte cose che i trattamenti standard non riescono a spiegare.
Ascolta l’episodio completo qui sotto.
La zona pelvica non è una zona come le altre. Ha una densità di significato — fisico, emotivo, relazionale, identitario — che poche altre parti del corpo hanno nello stesso modo. Quando qualcosa di doloroso coinvolge quella zona, il sistema nervoso risponde con una precisione straordinaria. La registra. La marca. La protegge.
E quella registrazione rimane — anche molto tempo dopo che l’evento è finito. Anche quando la mente ha elaborato, accettato, superato. Il corpo sa. Il corpo ricorda.
Bessel van der Kolk lo ha sintetizzato in una frase che non si dimentica: the body keeps the score. Il corpo tiene il punteggio. Anche quando la mente va avanti, il corpo continua a contare.
La buona notizia — e questo è il punto centrale dell’episodio — è che la memoria corporea non è un destino. È una registrazione. E le registrazioni possono essere riscritte.
In questo episodio:
∙ Perché Proust e la madeleine spiegano la memoria corporea meglio di molti manuali
∙ I marcatori somatici di Damasio — cosa sono in pratica
∙ Perché la pelvi ricorda in modo diverso dalle altre zone del corpo
∙ “The body keeps the score” — van der Kolk sul trauma corporeo
∙ Un’osservazione concreta in tre passi da fare oggi.
Nel prossimo episodio La battaglia invisibile – Percorso A.

