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9 Agosto 2025Endometriosi e pavimento pelvico: cosa succede al corpo stadio dopo stadio
L’endometriosi non colpisce solo l’utero.
È una patologia sistemica, complessa, che spesso lascia impronte profonde anche nei muscoli del pavimento pelvico, nella fascia, nella respirazione, nella postura… e nella percezione stessa del proprio corpo.
Negli anni, ho accompagnato tante donne nel percorso di comprensione e riabilitazione.
Spesso arrivano esauste, confuse, piene di diagnosi frammentarie, difficoltà a comunicare a chi sta vicino il disagio di chi vive con un corpo che “non collabora più” e con la sensazione di essere sole nel proprio dolore.
Da qui nasce questo video: un contenuto che ho voluto creare proprio per spiegare, con chiarezza e rispetto, cosa succede al corpo nei diversi stadi dell’endometriosi, e perché la riabilitazione del pavimento pelvico può (e deve) essere parte della cura.
Endometriosi e pavimento pelvico: una relazione sottovalutata
Nel mio lavoro lo vedo ogni giorno: l’endometriosi, a forza di infiammare, sanguinare, di creare aderenze, irritare e di limitare la mobilità viscerale, finisce per coinvolgere anche il pavimento pelvico.
Questo avviene per tre motivi principali:
- Protezione: i muscoli si contraggono per “difenderti” dal dolore.
- Compensazione posturale: il corpo cambia il modo di muoversi, camminare, respirare.
- Perdita di fluidità: la fascia si irrigidisce, il bacino si blocca, il respiro si alza.
Risultato? Una muscolatura sempre più tesa, dolente, disfunzionale. E un senso di disconnessione da sé.
I 4 stadi dell’endometriosi e il loro impatto su muscoli, fascia e respiro
Nel video ti racconto cosa cambia nel corpo stadio dopo stadio:
- Stadio I–II: piccoli focolai infiammatori, spesso sottovalutati. Il dolore è ciclico, intermittente, ma inizia a lasciare segni. Il pavimento pelvico è già in allerta.
- Stadio III: aderenze più estese, rigidità fasciale, tensioni che si diffondono. Spesso compaiono disturbi urinari o intestinali, dolori ai rapporti, senso di chiusura pelvica.
- Stadio IV: coinvolgimento profondo. Il corpo reagisce con spasmi, contratture croniche, difese muscolari, a volte vere e proprie neuropatie come la pudendopatia.
Più lo stadio è avanzato, più la respirazione si fa toracica, il diaframma si blocca, e il bacino perde la sua capacità di assorbire e distribuire le forze.
Quando il dolore diventa cronico: ipertono, vulvodinia, neuropatia
L’endometriosi non è mai “solo endometriosi”. Spesso si accompagna a ipertono pelvico, vulvodinia, neuropatie… e un senso di impotenza che prende il sopravvento.Il pavimento pelvico si contrae, anche quando non dovrebbe. Il dolore aumenta e si entra in un circolo vizioso da cui sembra impossibile uscire. Ma si può uscire. Non in un giorno. Non con una formula magica. Ma si può.
Cosa può fare davvero la riabilitazione del pavimento pelvico?
La riabilitazione non è una ginnastica. Non è “fare i Kegel”. E non è nemmeno solo un massaggio.
Nel mio approccio il percorso è personalizzato, integrato, rispettoso dei tempi e della storia di ogni donna.
Include:
- valutazione posturale, fasciale e del pavimento pelvico
- tecniche di rilascio (a volte anche endocavitarie, se concordate)
- respiro, ascolto, esercizi mirati
- supporto emotivo, educativo e pratico
L’obiettivo non è “funzionare di nuovo”. L’obiettivo è sentirsi di nuovo nel proprio corpo, con fiducia e libertà.
Per chi è questo video?
Per te, che convivi con l’endometriosi e vuoi capire meglio cosa succede al tuo corpo.
Per chi sta cercando risposte più profonde e soluzioni reali.
Per colleghi e professionisti che vogliono uno sguardo clinico integrato, non riduzionista.
