
Endometriosi: perché il dolore si diffonde in tutto il corpo?
5 Marzo 2025
Benessere intimo femminile: riflessioni tra marketing, estetica e cura.
16 Aprile 2025Ti hanno detto di non accavallare le gambe perché hai un ipertono del pavimento pelvico? Ti è stato spiegato che gli adduttori delle cosce sono troppo contratti e contribuiscono al tuo problema?
Se fosse solo così, dovremmo vedere una tensione lungo tutto il lato interno della gamba, dal bacino fino al piede. Ma spesso la realtà è diversa: la tensione si concentra proprio sugli adduttori e sul bacino. Perché?
Perché gli adduttori non sono una causa dell’ipertono pelvico, ma piuttosto una conseguenza di qualcosa che avviene “più in alto” nel corpo.
Cosa succede quando il pavimento pelvico è in ipertono?
L’ipertono del pavimento pelvico significa che i muscoli che dovrebbero essere elastici e funzionali rimangono in una condizione di contrazione costante. Questo porta a:
- Dolore nella zona pelvica, genitale o perineale.
- Difficoltà a rilassare il pavimento pelvico (con possibili ripercussioni su minzione, evacuazione e rapporti sessuali).
- Sensazione di peso o tensione interna.
- Irrigidimento dei muscoli circostanti, tra cui gli adduttori.
Quando questi muscoli interni sono troppo contratti, il corpo cerca compensi in altre zone per mantenere stabilità e movimento. Ed è qui che entrano in gioco gli adduttori delle cosce.
Gli adduttori sono la causa del problema?
Spesso viene detto che gli adduttori troppo tesi contribuiscono all’ipertono pelvico e che accavallare le gambe peggiora la situazione. Ma questa è una semplificazione che non tiene conto della complessità della biomeccanica del corpo.
Se gli adduttori fossero davvero la causa principale dell’ipertono pelvico, dovremmo vedere un’irrigidimento lungo tutta la catena miofasciale mediale (parte interna della gamba fino al piede).
In realtà, la tensione è spesso più focalizzata e non si estende così uniformemente. Questo suggerisce che il problema non parte dagli adduttori, ma da un livello superiore.
Gli adduttori diventano ipertonici per tre motivi principali:
1. Mancanza di stabilità centrale
- Il corpo ha bisogno di un centro stabile (core, diaframma, bacino) per gestire i movimenti e la pressione interna.
- Se il core non è efficiente, il corpo usa strategie di compenso: gli adduttori vengono contratti per “bloccare” il bacino e dare stabilità.
2. Alterazioni posturali e della respirazione
- Il pavimento pelvico lavora in sinergia con il diaframma e il core.
- Se la postura è chiusa (spalle in avanti, torace rigido, addome contratto), il diaframma non funziona bene e il pavimento pelvico deve compensare.
- Questo può portare a una maggiore attivazione degli adduttori, che cercano di mantenere il controllo del bacino.
Meccanismi di protezione e dolore cronico
- Il corpo può mantenere una contrazione costante per proteggersi dal dolore o da una sensazione di instabilità.
- Questo è particolarmente evidente nelle persone che hanno vissuto traumi fisici o emotivi: il corpo trattiene tensioni come meccanismo di difesa.
L’accavallare le gambe è davvero un problema?
Ti hanno detto che accavallare le gambe peggiora la tua condizione?
In realtà, l’accavallare le gambe non è il problema in sé, ma piuttosto una strategia che il corpo usa per sentirsi più stabile. Quando il sistema di controllo centrale (core e diaframma) non è efficiente, il corpo cerca stabilità chiudendo le gambe.
- Se ti senti più comoda accavallando le gambe, è perché questa posizione ti aiuta a compensare un problema più profondo.
- Se ti obblighi a non farlo senza correggere il vero problema, potresti addirittura sentirti peggio.
- Il vero obiettivo non è “smettere di accavallare le gambe”, ma capire perché il tuo corpo ha bisogno di farlo.
Come si può migliorare la situazione?
Se gli adduttori sono tesi perché stanno compensando un problema superiore, è inutile trattarli isolatamente con stretching o massaggi senza considerare il quadro generale. Un approccio più efficace include:
1. Ristabilire la stabilità centrale
- Lavorare sulla respirazione diaframmatica per migliorare la sinergia tra diaframma e pavimento pelvico.
- Riequilibrare il core in modo funzionale.
2. Migliorare la mobilità toracica e posturale
- Se la parte superiore del corpo è chiusa e rigida, il pavimento pelvico lavora male.
- Liberare la gabbia toracica e migliorare la postura aiuta a ridistribuire le tensioni.
3. Tecniche di rilassamento per gli adduttori e il pavimento pelvico
- Tecniche di rilascio miofasciale sugli adduttori, ma solo se integrate in un lavoro più ampio.
- Esercizi per migliorare la percezione e il rilassamento del pavimento pelvico.
4. Approccio personalizzato
- Ogni persona ha una storia posturale e un pattern di compenso diverso.
- È fondamentale una valutazione personalizzata per capire cosa serve davvero al tuo corpo.
L’idea che gli adduttori siano la causa principale dell’ipertono del pavimento pelvico è una semplificazione.
La realtà è che la loro tensione è una risposta a un problema più globale, spesso legato alla stabilità del core, alla respirazione e alla postura.
Se hai ricevuto il consiglio di non accavallare le gambe, non prenderlo come una regola assoluta.
Piuttosto, chiediti perché il tuo corpo sente il bisogno di farlo.
Lavorando sulle cause profonde, potrai migliorare la tua condizione in modo più efficace e duraturo.

