13 Febbraio 2025
Dopo l’operazione, Michela ha eseguito controlli che hanno confermato la sua difficoltà a urinare spontaneamente. La diagnosi sembrava chiara: la sua vescica non funzionava più correttamente, e l’autocateterismo era diventato necessario.
Ma davvero non c’era alternativa?
La sua storia dimostra che quando si integra la competenza infermieristica con la riabilitazione del pavimento pelvico e l’osteopatia, si possono ottenere risultati sorprendenti.







